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Sabato, 17 Maggio
Domenica, 18 Maggio
ore 21:00
"NON MI RICORDO"
di e con: Ginetta Maria, Fino Giuseppe Mainieri
Voci recitanti: Lello Lombardi, Guido Barbieri da radio3 RAI
Video: Fabio Avoni
Regia: Corrado Nuzzo, Maria Di Biase
Prezzo biglietto posto unico € 7,00
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Attenzione: il luogo dove si terrà lo spettacolo è la Sala Rossa presso il Palazzo San Bernardino in Rossano Centro Storico
Giuseppe (Pino) Mainieri nasce a Castrovillari nel 1953 e nel 1955 la sua famiglia si trasferisce a Rossano Calabro, quartiere Santo Stefano (Cozzo). Ama la musica rock e suona il basso con un gruppo di amici. Dopo la maturità, nel 1971, prosegue gli studi all’Università degli Studi di Bologna dove nel 1974 incontra Ginetta Fino. Si sposano, hanno un figlio . Pino è dipendente dell’IMA Group, Ginetta è pedagogista, per passione si dedicano al teatro. Recitano con Corrado Nuzzo, Rita Pelusio, Sandra Cavallini e Meri Rampazzo.
Nel 1996, investito da un’auto, Pino entra in coma profondo per un trauma cranioencefalico. Al risveglio ha alcune disabilità fra cui la perdita della memoria. Non ricorda quasi nulla del passato.
Lo spettacolo NON MI RICORDO è teatro della Memoria e in questo caso la storia ricostruita sulla scena, grazie ad un puzzle fatto di vecchi documenti, lettere scritte durante il servizio di leva nel 1975, tracce audio e video è quella di Pino. Portata in scena con naturalezza, infatti“[…]C’è una grande leggerezza che ci fa ridere e che rende più commovente ciò che viene raccontato. Non è mai patetico né retorico. Mai un calcare la mano su aspetti che potrebbero risultare lacrimevoli. C’è un intreccio miracoloso tra attori e persone che sono su quel palco, tra il teatro e la vita vera.
C’è un connubio fondamentale tra il privato e il pubblico: è una riflessione sui tempi che corrono e sul rapporto che un uomo deve instaurare con la società che lo circonda.
C’è il miracolo della guarigione di Pino che è dovuto all’amore, l’amore meraviglioso, l’amore che salva, ma anche ai suoi ideali, alla sua visone dell’uomo, altrimenti non ce l’avrebbe fatta e questo è un messaggio universale, un messaggio che vale per tutti, aldilà della specifica vicenda tragica vissuta: si è morti senza il coltivare certi ideali che attengono al rapporto tra uomo e uomo, che attengono alla ricerca di un senso profondo della vita, che attengono alla passione come unico antidoto alla morte, anche senza che incidenti in moto che ce la facciano incontrare così da vicino.[…] di Pietro Floridia Direttore Artistico ITC Teatro dell’Argine di Bologna
NOTA: Settembre 2006, le lettere di Pino inviate a Ginetta da Messina durante il periodo di leva giungono finaliste al Premio Pieve S.Stefano (AR). A undici anni dall’incidente a Pieve il passato riemerge in tutta la sua rilevanza umana e storica.
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